martedì 27 marzo 2018

COMUNE DI FRASSINETTO - TO : APERTURA NUOVO SPORTELLO DAL 3 APRILE 2018


lunedì 2 ottobre 2017

SPORTELLO EMOWEB : INFORMAZIONI UTILI


COMUNE DI SPARONE : APERTURA NUOVO SPORTELLO


venerdì 24 marzo 2017

Comunicazione di cambio indirizzo email_Sportello EMOWEB_Prenotazioni e ritiro referti OnLine

Gentili utenti,desideriamo soddisfare ogni vostra esigenza attraverso una comunicazione precisa e puntuale.

Per questo vi informo del fatto che l' indirizzo email di Sportello Emoweb è cambiato.Chi volesse mettersi in contatto con noi, potrà farlo attraverso il nuovo l'indirizzo email : sportello.emoweb@zoho.eu

 Grazie per la collaborazione e buona giornata.


L'Operatore : Bianco Levrin Mauro

Casa Alpette
Via Senta 22
10080 ALPETTE (TO)
Venerdi dalle 10.00 - 12.00
Tel. 331/1158305

venerdì 6 maggio 2016

Fascicolo elettronico e WhatsApp, così cambia la nostra sanità digitale

Anche l'Italia sembra essere cresciuta dal punto di vista della sanità digitale, ma non si può parlare ancora di una vera e propria realtà italiana. Solo il 24% degli utenti prenota online visite ed esami, solo il 15% consulta i documenti clinica. Cresce la conoscenza del Fascicolo Sanitario Elettronico, ma solo il 5% dei cittadini lo ha utilizzato e solo 6 regioni su 20 lo hanno già attivato. Sono questi alcuni dati emersi dall’ultimo dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano.
In un contesto che vede una spesa sanitaria tra le più basse d’Europa (3.077 dollari per abitante contro i 3.453 della media europea, a pari capacità di spesa) e un costo reale destinato a crescere nel futuro, gli investimenti per la digitalizzazione della Sanità italiana nel 2015 si attestano a 1,34 miliardi di euro, pari all'1,2% della spesa sanitaria pubblica, circa 22 euro per abitante, mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 2014 (1,37 miliardi di euro). Nel dettaglio, 930 milioni di euro sono stati spesi dalle strutture sanitarie, 320 milioni dalle Regioni, 70 milioni dai 47mila Medici di medicina Generale e 18 milioni direttamente dal Ministero della Salute. Se da un lato appare positiva la conferma del budget 2014, quando molti attori avevano dovuto effettuare investimenti per aggiornare e mettere a norma applicazioni e infrastrutture, dall'altro non si vede l'atteso recupero verso livelli di investimento confrontabili a quelli degli altri Paesi europei.
A cambiare però è il modo in cui i pazienti si relazionano con i medici. I canali digitali infatti sono sempre più utilizzati, a evidenziarlo è la ricerca svolta dall'Osservatorio in collaborazione con FIMMG e Doxapharma su un campione di 656 Medici di Medicina Generale: oltre a email (utilizzata 83% dei medici) e sms (70%), il 53% dei medici di base utilizza WhatsApp (+33% rispetto al 2015), soprattutto perché "consente uno scambio efficace di dati, immagini e informazioni, permettendo di evitare una visita". Tra i motivi addotti dai medici che non ne fanno utilizzo, invece, la paura che strumenti come WhatsApp finiscano con l’aumentare il carico di lavoro (49%) e creino possibili incomprensioni con il paziente (39%).
"Emerge un sempre maggiore avvicinamento dei cittadini ai servizi digitali per interagire con le strutture sanitarie e con i medici, con benefici rilevanti in termini di costi e qualità del servizio - ha affermato Paolo Locatelli, Responsabile scientifico dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità -. La sfida ora è di facilitare l’accesso a tutti i cittadini, in particolare quelli più fragili e anziani, meno abituati all’utilizzo dei canali digitali, ma al tempo stesso più bisognosi di servizi. Serve una Sanità multi-canale che consenta di migliorare e rendere più efficiente il sistema consentendo ai cittadini di accedere a informazioni e servizi sia attraverso siti web e App, sia attraverso sportelli self-service nelle strutture sanitarie, nelle farmacie e nei supermercati".

Micaela Del Monte - INTELLIGO NEWS

venerdì 11 dicembre 2015

ALPETTE : INAUGURAZIONE CENTRO SOCIO SANITARIO COMUNALE




Grande giornata quella dell’Immacolata Concezione ad ALPETTE dove si è inaugurato il CENTRO SOCIO SANITARIO COMUNALE del Paese alla presenza dei rappresentanti Sindaci dei Comuni dell’Unione Montagna Gran Paradiso e del Sindaco di Cuorgnè GIUSEPPE PEZZETTO.
Il Centro ubicato nella struttura Comunale CASA ALPETTE (ex ricovero) è oggi un punto di approdo per i Centri Giovanili della UISP PIEMONTE dove possono soggiornare e usufruire delle tante strutture sportive che offre il Paese.

Ma la cosa che sta particolarmente a cuore all’Amministrazione Alpettese del Sindaco Silvio Varetto è dare supporto medico e paramedico di buon livello ai propri concittadini.
Infatti al piano rialzato di CASA ALPETTE oggi troviamo questo nuovo Centro Socio Sanitario interamente finanziato dal Comune che consta di due Sale d’aspetto una per il Presidio Farmaceutico gestito dalla Dott.ssa SABRE dell’ANTICA Farmacia Vasario di Cuorgnè, ed un’altra Sala che serve per i pazienti che attendono di passare o nello
Studio dei Medici dei Dottori BOSIO e BERTOGLIO, o nello studio Infermieristico, o presso l’Ufficio prenotazione/ritiro referti ospedalieri questi direttamente gestiti dalla Cooperativa GT di Moncalieri esperta anche nella gestione di svariate Case di Riposo anche qui in Canavese.


Il primo intervento è stato quello del Sindaco Silvio Varetto che ha espresso in sintesi cosa è il compito principale di un buon governo locale “Fare gli AMMINISTRATORI VUOL DIRE REALIZZARE OPERE E SERVIZI CHE SERVONO AI CITTADINI DIRETTAMENTE come in questo caso o anche indirettamente come realizzare il nuovo acquedotto e l’intero sistema fognario per tutto il  Paese e le sue Frazioni, oppure attrarre turismo portando nuove  persone a conoscere le ai siti museali raddoppiati in questi anni e riqualificati, i nuovi siti sportivi, il polo scientifico dell’astronomia, i percorsi di trekking come l’Alta Via Canavesana dando così economia al sistema locale sotto varie forme.

Per fare tutto ciò io e i miei Collaboratori lavoriamo tutti i giorni da 6 anni per dare agli ALPETTESI ed anche ai Valligiani il meglio che ci possa essere, come qualità di vita, dare tranquillità e sicurezza a chi ha deciso di vivere e/o a tornare a vivere in altura.”La giornata è iniziata con la Filarmonica di Feletto che ha accolto il numeroso pubblico accorso all’importante inaugurazione.
Per l’occasione (vedere foto allegate by OSVALDO MARCHETTI) ha portato il saluto della Regione Piemonte il Consigliere Regionale ANTONIO FERRENTINO Capogruppo degli Amici della Montagna il quale ha plaudito allo sforzo dell’Amministrazione esempio di praticità e sensibilità verso i bisogni della Gente di montagna.E’ stata poi la volta della Dott.ssa LAVIGNA MORTONI Direttrice dell’ASL TO 4 la quale si è detta entusiasta dell’iniziativa degli  Amministratori locali i quali con questo servizio integrano e compensano appieno l’esigenza di una capillarità socio-sanitaria in altura.
Si sono susseguiti altri interventi significativi come quello del Presidente della Cooperativa GT Dott. MUSSINO, dei Medici: Franco Bosio e Marco Ceretto Castigliano, della Farmacista Dott.ssa SABRE, del Presidente UISP di Ivrea che con l’ASL ha sottoscritto un’importante convezione dedita alla cura preventiva di alcune malattie attraverso la pratica dello sport e della cultura del mangiar sano nonché l’importanza del vivere in forme di socialità quotidiana.Poi la visita all’interno della struttura (vedi foto allegate by OSVALDO MARCHETTI) dove il Parroco di Alpette Don SERGIO NOASCONE ha benedetto i nuovi locali, a seguire l’annuale pranzo dell’Immacolata con i Nonni del Paese e della Popolazione intervenuta a cura della ProLoco di Alpette.
Il pomeriggio è proseguito con il Video concerto (in 2 tempi) a cura della Filarmonica di Feletto diretta dal Maestro BRUNO LAMPA che ha entusiasmato il numerosissimo pubblico in Teatro strappando applausi a profusione, è seguita la presentazione del libro “Keep clean and run” dello scrittore-ecologista ROBERTO CAVALLO che presto terrà un programma in prima serata su RAI 3 Nazionale su questi temi a partire dal 20 febbraio prossimo.

Insomma, questo è il regalo di NATALE che l’Amministrazione Comunale  ha voluto far trovare sotto l’albero agli Alpettesi!

Buon Natale

L’Amministrazione Comunale di Alpette

venerdì 19 dicembre 2014

EVENTO DI RACCOLTA FONDI : PRENDIAMOCI CURA


PROGRAMMA E SVOLGIMENTO :

Ore 20.00 : cocktail di benvento
Ore 20.30 : apericena con intrattenimento musicale
Ore 22.00 : apertura bar
Ore 22.30 : inizio serata danzante disco a cura di Richy Martini
Ore 02.30 : termine della serata

Sarà operativo un servizio parcheggio riservato con personale all'interno del parco del castello.

DRESS CODE : SPORTIVE CLASSIC

mercoledì 2 luglio 2014

Regione Piemonte : Prorogata al 31 marzo 2015 l’esenzione dal ticket per reddito

La Regione Piemonte ha prorogato sino al 31 marzo 2015, per evitare disagi agli utenti, la validità dei certificati di esenzione per reddito, già rilasciati dalle Aziende sanitarie regionali.
La proroga riguarda tutti i cittadini per i quali non sono variate le condizioni- previste dalla legge- per usufruire dell’esenzione per reddito.
Le categorie interessate sono:
 
  • cittadini con meno di 6 o più di 65 anni, con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro- codice E01;
  • cittadini titolari, o a carico di altro soggetto titolare, di assegno (ex pensione) sociale- codice E03;
  • cittadini titolari, o a carico di altro soggetto titolare, di pensione al minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico- codice E04;
  • cittadini di età superiore ai 6 anni e inferiore a 65 anni, facenti parte di nuclei familiari con reddito complessivo lordo inferiore a 36.151,98 euro- codice E05 , ovvero esenzione per reddito dal ticket sui farmaci.
I cittadini in possesso del certificato di esenzione con il codice E02,(disoccupati e  lavoratori in mobilità), dovranno recarsi alla propria Asl di riferimento per l’eventuale rinnovo del certificato. Considerata l’estrema variabilità della condizione, la proroga non è automatica.
La comunicazione è stata inoltrata oggi a tutte le Aziende sanitarie regionali, ai Presidi e alle Case di Cura e Strutture sanitarie accreditate con il Servizio sanitario nazionale.

Fonte : Regione Piemonte.

sabato 29 marzo 2014

Fascicolo sanitario elettronico, tabellino irrealistico e anagrafi Asl da aggiornare

«Il Fascicolo sanitario elettronico previsto da fine 2014 in realtà andrà a rilento. Per farlo occorre che ogni regione abbia un’anagrafe centralizzata ed aggiornata degli assistiti, e così non è.  La mancanza di finanziamenti è un fatto. Inoltre è tutta da vedere la disponibilità di medici, farmacisti etc ad alimentare i database. Infine, al cittadino serve qualcosa in più che ricevere il referto online: magari chi non ha tempo di andare in farmacia vorrebbe ricevere le medicine a casa… Simili processi richiedono cambi rapidi di mentalità, però se non pensiamo a servizi per la gente accanto al Fse a fine processo avremo solo raccoglitori di dati poco usati che ci saranno costati tanto». Con queste parole Sara Luisa Mintrone direttore marketing di Engineering calamita l’attenzione all’incontro “Health.it” organizzato a Milano (Humanitas) dall’Istituto Internazionale di Ricerca. Temi, Fse ed e-Health.
Come riportano le esperienze in Trentino, Veneto ed Emilia Romagna, il Fascicolo decolla grazie ai cittadini. A Trento l’adesione è balzata al 93% quando è stata aggiunta una piattaforma di servizi “collaterale”. A Bologna, riporta Roberto Negrini direttore sanitario dell’Ausl, anche grazie alla possibilità di prenotare esami e visite da casa senza recarsi al punto Cup, ha attivato il Fse fino al 45% dei residenti fra 36 e 45 anni. Molte Regioni ora prevedono un “taccuino” dove il paziente inserisce esiti di esami svolti fuori Ssn. Altro tema, il ritardo incolmabile di alcune regioni, come testimonia Mario Fregonara, Dirigente Servizi informativi in Piemonte. «Siamo in piano di rientro e non bastano i 15 milioni annui stanziati dal decreto del Fare; in attesa di 4 milioni di tessere sanitarie da Roma, abbiamo attivato per ogni cittadino credenziali forti (username e password) con cui accede ai suoi dati sanitari online, ma -come altre realtà -avremo problemi nel mettere in rete gli operatori».
Il tabellino di marcia del Fse prevede l’uscita entro questo mese del decreto ad hoc e delle linee guida per le regioni. Per giugno le giunte dovranno presentare i loro progetti al ministero della Salute. Roma ha tempo fino al 31 agosto per approvarli e per fine 2015 medici e cittadini dovrebbero poter consultare, senza differenze di leggibilità tra una regione e l’altra, almeno referti di laboratorio, set di emergenza e patient summary. Ma quest’ultimo – sottolineano i relatori - va compilato dai medici di famiglia. E, con una convenzione senza aumenti, sarà più facile che sia il cittadino a compilarsi il summary da solo.

Fonte:Doctor33
 

lunedì 30 dicembre 2013

Stamina: nominato il nuovo Comitato scientifico

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha individuato i componenti del nuovo Comitato scientifico che valuterà il caso Stamina e la collegata sperimentazione,  in esecuzione dell'ordinanza del Tar del Lazio. Il presidente del Comitato sarà Mauro Ferrari, presidente e Ceo dello Houston methodist research institute; vice presidente esecutivo dello Houston methodist hospital; professore presso il  Weill Cornell  medical college, New York;  presidente della Alliance for NanoHealth.
Insieme a lui, Sally Temple, direttore scientifico del Neural stem cell institute, Ny; Curt R. Freed, Capo divisione e professore presso l'University of Colorado (School of Medicine); Vania Broccoli, capo unità della divisione di Neuroscienze stem cell research institute, Ospedale San Raffaele, Milano; Francesco Frassoni, direttore centro cellule staminali e terapia cellulare Ospedale Giannina Gaslini, Genova; Carlo Dionisi Vici, Malattie metaboliche, dipartimento di Pediatria, Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Roma; Antonio Uccelli, centro per la sclerosi multipla dell'Università di Genova.
Intanto, dalle 36 schede di sintesi delle cartelle cliniche elaborate dagli ospedali Riuniti di Brescia e consegnate agli esperti del primo Comitato istituito dal ministero della Salute si apprende che "non c'è alcuna prova documentata di miglioramenti reali nei pazienti sottoposti al trattamento Stamina". Nelle "analisi dei singoli pazienti" sono riportate il numero di infusioni effettuate da ciascun malato e la patologia, seguite da una valutazione generale delle condizioni cliniche, in cui si rilevano situazioni stazionarie, peggioramenti o, in qualche caso, miglioramenti ma riferiti a livello soggettivo da parte del malato o dei suoi familiari. In molti casi la casella "valutazione terapia" non risulta compilata. Nella maggior parte delle schede non vengono riportati effetti collaterali alle infusioni alle quali sono stati sottoposti i malati, ma negli aggiornamenti più recenti, fermi al 25 novembre, non si registrano miglioramenti. La Procura di Torino si avvia a chiudere l'inchiesta a inizio 2014, sentiti i pareri di consulenti farmacologi. Dal canto suo Davide Vannoni annuncia: «Continueremo la sperimentazione all'estero, non ho truffato nessuno e mai preso un soldo».

sabato 28 dicembre 2013

Castellamonte - To: inaugurato il Centro di Assistenza Primaria

ASL TO4 - Mercoledì 18 dicembre è stato inaugurato il Centro di Assistenza Primaria (CAP) del Presidio sanitario di Castellamonte, che sarà attivo, in via sperimentale, a partire dal prossimo 7 gennaio 2014. Iniziativa congiunta dell’ASL e del Comune di Castellamonte.
Gli obiettivi del progetto CAP sono molteplici, ma unificati dalla volontà di porre al centro dell’attenzione il cittadino con i suoi bisogni di salute: definire una sede di riferimento per l’accesso e l’erogazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali rivolti alla popolazione di riferimento; impostare una rete di servizi che si prenda cura delle persone fin dal momento dell’accesso attraverso l’accoglienza dei cittadini, la collaborazione tra i professionisti, la condivisione dei percorsi assistenziali, con un approccio globale ai bisogni della persona; sviluppare una gestione proattiva della cronicità, anche attraverso la realizzazione di ambulatori per la gestione integrata delle patologie croniche.
Nel contesto del CAP il medico di famiglia svolge un ruolo fondamentale per una adeguata presa in carico del cittadino da parte delle strutture territoriali a fronte della riorganizzazione della rete ospedaliera, visti anche gli ottimi risultati ottenuti con il Progetto per la gestione integrata del diabete. Con i medici di famiglia dell’ambito territoriale di Castellamonte è stato siglato un atto di adesione che li vede impegnati nell’ambito del CAP oltre il loro normale orario di ambulatorio.
Nell’ambito del CAP il cittadino troverà il medico di famiglia, che integrerà la propria attività con lo specialista ospedaliero o convenzionato che si occuperà dei casi di maggiore complessità clinica. Ma non solo. I servizi inclusi nel CAP sono anche la continuità assistenziale (ex guardia medica), il centro prelievi ad accesso diretto quotidiano, la radiodiagnostica, la dialisi, i servizi amministrativi distrettuali (per esempio la scelta e revoca del medico, le prenotazioni, l’assistenza integrativa e protesica), i servizi infermieristici ambulatoriali e lo sportello unico socio sanitario, che si pone come tramite tra il cittadino (soprattutto con riferimento alla condizione di non autosufficienza socio sanitaria) e la rete dei servizi socio-sanitari.
Il progetto del CAP, elaborato con la collaborazione dei medici di famiglia, è potuto diventare una realtà in seguito alla riconversione dell’Ospedale di Castellamonte.
Ora il progetto sarà operativo in via sperimentale per la durata di 6-9 mesi con un’attività dedicata alla gestione delle persone affette da patologie croniche e degli eventuali accessi per bassa complessità clinica acuta. In questo periodo saranno gestiti gli utenti residenti nell’area di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè, che conta circa 16.400 assistiti, con la presenza di un medico di famiglia per 7 ore al giorno (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19) dal lunedì al venerdì. Qualora la sperimentazione dia esiti favorevoli, sarà da prevedere a regime un’attività espletata da due medici per 7 ore al giorno per tutta la popolazione del Distretto di Cuorgnè.
Può essere utile sottolineare le caratteristiche del Distretto di Cuorgnè: una popolazione pari a circa 81.000 abitanti, un’estensione territoriale pari a 95.178 metri quadrati con una densità di popolazione pari a 118 abitanti per chilometro quadrato, la più bassa nell’ASL TO4. Il territorio, quindi, è particolarmente complesso rispetto alle comunicazioni e alle distanze delle persone dai servizi e in tali realtà risulta importante portare i servizi delle cure primarie il più vicino possibile alla popolazione per poter rispondere al meglio alle necessità del cittadino. E il Presidio sanitario di Castellamonte si colloca in posizione centrale nel Distretto di Cuorgnè.

giovedì 26 dicembre 2013

Professioni sanitarie, il calo continua.Tiene solo la riabilitazione.

È dell'11,5% il calo delle domande presentate per i corsi di laurea delle professioni sanitarie per l'anno accademico 2013-2014. Il dato emerge dal Report annuale 2013 sulle iscrizioni ai corsi di laurea delle professioni sanitarie e su tasso occupazionale e programmazione dei posti per il 2014-2015. Le cose peraltro non vanno molto meglio per le altre professioni sanitarie, fatta eccezione per la riabilitazione che è in sostanziale tenuta, specialmente fisioterapia e logopedia. Di seguito il riassunto della situazione curato da Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza nazionale dei corsi di laurea delle professioni sanitarie. In coincidenza con la procedura avviata dal Ministero della Salute sulla definizione del fabbisogno formativo per il prossimo AA 2014-15 da parte delle Regioni e delle Categorie, all'Osservatorio professioni sanitarie del Ministero dell'Università è stato presentato il Report annuale 2013. In questi giorni sono in corso le consultazioni fra Regioni e Categorie che dovranno presentare le rispettive proposte entro il 10 gennaio prossimo. I punti salienti del rapporto riguardano il trend delle domande presentate per i corsi di laurea magistrale di Medicina e di Odontoiatria, e quelli delle lauree triennali delle 22 professioni sanitarie. Su queste ultime la disamina riguarda anche i rispettivi trend occupazionali negli ultimi 5 anni, dal 2007 al 2011, rilevati da Alma Laurea. Dall'analisi dei vari dati emerge che è in calo dell'11.5% il numero delle domande presentate, da 119.654 dello scorso AA 2012-13 all'attuale 105.901. Restando invariato su circa 27.400 il numero dei posti a bando si riduce anche il rapporto domande su posti (D/P) da 4,4 a 3,9. Questa riduzione delle domande si allinea a quella del tasso occupazionale che negli ultimi 5 anni, dal 2007 al 2011 cala di 17 punti percentuali, dall'84% del 2007 al 67,8% del 2011, con la maggiore differenza proprio negli ultimi due anni, dal 75% al 69% con -6 punti percentuali. Rispetto alle quattro aree professionali mentre si rileva una sostanziale tenuta della Riabilitazione (specie Fisioterapia e Logopedia stabili quasi al 90%), per le altre tre aree si assiste invece ad un calo progressivo: Infermiere dal 94% al 74%, Ostetrica dal 60% al 41%; ma un calo maggiore tocca le professioni Tecniche e della Prevenzione, in particolare i Tecnici di Radiologia dal 93% del 2007 scendono a 48% del 2011, i Tecnici della Prevenzione dal 74% al 51% e quelli di Laboratorio dal 62% al 38%. In prospettiva della definizione del fabbisogno formativo per l'AA 2014-15 sono proprio queste le professioni su cui le Regioni sono chiamate a fare le relative riduzioni. In particolare è la Regione Lazio che dovrà intervenire drasticamente con la revisione delle stime in eccesso fatte lo scorso anno, quando furono tutte superiori al doppio determinando l'esubero anche a livello nazionale: Tecnico di Radiologia 210 invece di 100, Laboratorio 220 invece di 100, Prevenzione da 188 a 90, Neurofisiopatologia 18 invece di 10 e Tecnico Ortopedico da 50 a 25. Ad oggi, però, non risulta che la Regione Lazio abbia intenzione di consultare le Categorie come invece stanno facendo o hanno concluso la maggioranza delle altre Regioni.

mercoledì 28 agosto 2013

Molinette di Torino capitale europea dei trapianti di fegato

L’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino è il primo centro in Europa per trapianti di fegato. Sono stati scavalcati i centri inglesi fino a poco tempo fa al top europeo. Il traguardo dei 2.500 trapianti è stato raggiunto nei giorni scorsi con un giovane donna affetta da una malattia rara, l'amiloidosi. Il Centro Trapianto di fegato ''Sergio Curtoni'', diretto dal professor Mauro Salizzoni, al vertice in Europa per numero di trapianti effettuati e per dati di sopravvivenza: il 92% dei pazienti adulti è vivo ad un anno dal trapianto e circa l'80% a 5 anni. Nel caso dei bambini, la sopravvivenza ad un anno è pari a 97,5%. Il tempo di attesa medio prima del trapianto è di circa 2 mesi. In questo momento sono 56 i pazienti in lista di attesa. Ad oggi l'età media dei pazienti trapiantati è stati di 56 anni ed il 73% di sesso maschile.

sabato 17 agosto 2013

Wi-fi gratis per tutti negli ospedali del Piemonte

TORINO 17 ago (Però Torino) – A partire dal prossimo ottobre 2013, nei nosocomi di tutto il Piemonte si potrà accedere liberamente e gratuitamente alla rete wi-fi. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Roberto Cota.

"A ottobre - ha spiegato - voglio introdurre una novità nelle strutture ospedaliere ed ambulatoriali del servizio sanitario regionale: l'accesso libero e gratuito alla rete wi-fi. Si offre così un servizio aggiuntivo e per fare in modo che la permanenza nelle strutture sanitarie venga vissuta il più possibile come un momento di normalità"

Fonte: Però Torino